Club del venerdì

 
26 novembre 2010
20:30a22:30

Dopo il successo dell’ultimo incontro del mese di ottobre, vogliamo proseguire proponendo questa volta un evento il cui obiettivo vuole essere un contributo al miglioramento della conoscenza dei vini internazionali ed in questo caso del Vallese.

I vini che abbiamo selezionato sono:

  1. Fendant AOC 2009 Pierrafeu da uve: Chasselas (l’uva bianca più tipica della Svizzera e del Basso Reno);
  2. Petite Arvine du Valais AOC 2009 “Maitre de Chais” uve: Petite Arvine, vitigno simbolo per il Vallese e per il vino svizzero di qualità;
  3. Heida AOC 2008 “Maitre de Chais” uve: “Heida” o Payen o Savagny (3 nomi per la stessa uva! queste uve vengono coltivate fino a 1300 metri ed I vini vengono anche chiamati I vini del ghiacciaio);
  4. Pinot Noir du Valais AOC 2009 St.Guérin uve: Pinot N. nel particolare terroir questo vitigno raggiunge dei notevoli livelli di complessità;
  5. Cornalin du Valais AOC 2009 (Grand Métral) uve: Cornalin (una delle uve rosse più tipiche del Vallese da cui si ottengono vini molto interessanti.

L’evento si svolgerà venerdì 26 novembre 2010 presso la Sala Archi del Katane Palace Hotel, a Catania in via F. Aprile, 110 dalle ore 20,30 e oltre alla degustazione libera dei vini prima citati ci sarà anche un buffet.
In più riprese quindi, i partecipanti potranno gustare quindi, oltre ai vini, Arancinetti di calamari, Crostini con ricotta e maggiorana, Tocchetti di caciocavallo semistagionato e miele, Melanzane grigliate in emulsione di basilico, Crostoni in salsa verde, Insalata di pomodoro e tonno sott’olio e capperi di Salina, Gnocchetti di grano duro con pesto di mandorle e cozze, preparati da Giulio (Ylii) Dedei, chef del ristorante “Il Cuciniere”.

Il contributo di partecipazione è di € 20,00 per i soci e di € 25,00 per gli ospiti.

Vista la particolarità dell’evento è necessario prenotarsi entro il 25/11/2010.

[exp date=”25/11/2010″ time=”23:59:59″ message=”Spiacenti, non sono più ammesse prenotazioni. Per informazioni tel. 3922374457″]
Leggi le modalità di conferma della prenotazione.
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Alle ore 21,00, in una sala riservata, è prevista una degustazione dei vini guidata da Michele Scammacca. Questa degustazione, le cui prenotazioni saranno accettate in ordine cronologico fino ad esaurimento dei posti disponibili, è destinata ad un numero ristretto di partecipanti alla serata . Gli interessati possono prenotarsi compilando l’apposito modulo di prenotazione.

Il Vallese possiede un terroir molto particolare ed è probabilmente la zona più interessante della Svizzera del vino.

Esistono infatti oltre 50 vitigni autoctoni di cui molti si trovano solo in questa zona. La cultura del vino è antichissima e probabilmente antecedente al periodo romano.

Oltre ad essere interessante come zona altamente qualitativa, la cosa particolare è la grande frammentazione delle Aziende che hanno una superficie media di 2000 mq/produttore.

In questo particolare contesto esiste una cantina cooperativa che si chiama Prowin ed è il più importante produttore del Vallese con oltre 1000 soci. Contrariamente alla maggior parte delle cooperative questa Azienda è altamente qualitativa e per questo motivo è stata scelta.

Riteniamo che, oltre all’aspetto “sensoriale”, sia importante dare un contributo a livello culturale. Pertanto la presentazione dei vini sarà impostata mirando al  Terroir, agli  Aspetti storici, ai  Vitigni ed alle realtà produttive.

La passione alpina per i vini. Alla scoperta del Canton Vallese

Se diciamo “Svizzera”, cosa ci viene in mente? Diciamo la verità: la cioccolata, le montagne, gli orologi e la loro puntualità, la bellezza di Michelle Hunziker e, per gli appassionati di Formula 1, il castello di Michael Schumacher, che ci sarà un motivo se ha scelto di andare a vivere “coccolato” dai Cantoni e dalle sue banche. Ma a queste legittime passioni, da oggi dovremo aggiungerne un’altra (rossa come la Ferrari, e bianca come i ghiacciai!): la passione enoica.

Già, perché chi ha partecipato lo scorso 26 novembre all’ormai consueto e piacevolissimo “Club del Venerdì” della Delegazione Fisar di Catania, organizzato come sempre nella prestigiosa “Sala Archi” del Katane Palace Hotel, ha potuto scoprire l’altrettanto prestigiosa selezione di vini che la squadra Fisar etnea ha proposto per conoscere da vicino il Canton Vallese. Originale ed ottima scelta, visto il freddo ormai alle porte, i caminetti pronti a schioppettare dall’Etna al lungomare e grappa e cioccolata a portata di mano, per le sere più gelide. Questa volta, la scelta tecnica della Delegazione è stata quella di proporre una doppia degustazione: nella Sala Archi del Katane, con assaggi liberi delle etichette; e in una sala riservata, con una degustazione guidata da Michele Scammacca, tra i maggiori produttori vitivinicoli italiani, che ha saputo unire sapientemente nella sua presentazione l’excursus storico-geografico del Vallese con la passione alpina dei circa 22 mila produttori di vino della zona sud-occidentale della Svizzera. Ne è risultato un appuntamento gradevolissimo, alla scoperta sensoriale della viticoltura vallese e del suo aspetto culturale, colorato da tre vini bianchi eleganti e da due rossi di carattere, tutto perfettamente incastonato in un’armonia di aromi, sapori e colori. Un quadro apprezzato dai numerosi soci partecipanti e dalla ventina di appassionati nella sala privata, con un’impeccabile orchestra e con i suoi applauditi strumentisti: i responsabili di Delegazione Vittorio Cardaci Ama, Gaetano Prosperini e Carlo Guzzardi, i sommeliers Evaristo Gallo, Angelo Sapienza e Giuseppe Milazzo, e lo scenario elegante e ottocentesco tutt’intorno. Niente fuori posto insomma, tutto anzi armoniosamente combinato ad arte, come il circolo enoico catanese ormai propone da tempo.

Le musiche eseguite sono state le sensazioni versate nei calici con: Fendant AOC 2009 Pierrafeu da uve: Chasselas (l’uva bianca più tipica della Svizzera e del Basso Reno); Petite Arvine du Valais AOC 2009 “Maitre de Chais” uve: Petite Arvine, vitigno simbolo per il Vallese e per il vino svizzero di qualità; Heida AOC 2008 “Maitre de Chais” uve: “Heida” o Payen o Savagny (3 nomi per la stessa uva! queste uve vengono coltivate fino a 1300 metri ed i vini vengono anche chiamati “i vini del ghiacciaio”!); Pinot Noir du Valais AOC 2009 St.Guérin uve: Pinot N. nel particolare terroir questo vitigno raggiunge dei notevoli livelli di complessità; Cornalin du Valais AOC 2009 (Grand Métral) uve: Cornalin (una delle uve rosse più tipiche del Vallese da cui si ottengono vini molto interessanti). Complimenti alla Svizzera, dunque, che si difende bene, visti anche i vicini di casa veri e propri giganti in fatto di vini: Italia e Francia! Sono, infatti, oltre 50 i vitigni autoctoni di cui molti si trovano solo in questa zona. La cultura del vino è antichissima e probabilmente antecedente al periodo romano.

Ancora una volta, protagonista dietro le quinte della serata, lo chef Giulio (Ylii) Dedei e il suo staff direttamente dalla cucina del ristorante “Il Cuciniere”, che per l’occasione ha proposto un buffet con Arancinetti di calamari, Crostini con ricotta e maggiorana, Tocchetti di caciocavallo semistagionato e miele, Melanzane grigliate in emulsione di basilico, Crostoni in salsa verde, Insalata di pomodoro e tonno sott’olio e capperi di Salina, Gnocchetti di grano duro con pesto di mandorle e cozze. Insomma, siciliani siamo, direbbe il Commissario Montalbano, e con tanto orgoglio! E lieti di essere riusciti nell’intento di sposare la nostra cucina con i “fiumi” alpini di rossi e bianchi di assoluto prestigio. A proposito, messaggio per chi al Club del Venerdì non c’era: se vi capita di chiedervi cosa si beve nel Vallese, visitate il nostro sito e leggete quest’articolo. Noi, intanto, continuiamo a degustare e a brindare ai nostri venerdì. Ma sì, per questa volta… prosit anche voi!

Antonio Iacona