Il film è servito: Il pranzo di Babette

 
11 novembre 2011
20:30a22:30

Venerdì 11 novembre 2011, ore 20,30: Il pranzo di Babette

Particolare degustazione ispirata al film ed accompagnata dalla sua proiezione.

  • Blinis burro, salmone, acciughe salate
  • 2 vini ancora da definire
  • Quota di partecipazione: è fissata in € 25,00 per i soci, ed in € 35,00 per gli ospiti.
  • Prenotazioni: devono essere effettuate, telefonando al 3922374457, entro le ore 12:00 di mercoledì 9 novembre.
  • Sede: Katane Palace Hotel – Via Finocchiaro Aprile, 110 – 95129 Catania.

Il film

  • 1987
  • Con: Stéphane Audran, Birgitte Federspiel, Bodil Kjer, Jarl Kulle, Jean-Philippe Lafont, Bibi Andersson, Ghita Nørby, Asta Esper Hagen Andersen, Thomas Antoni, Gert Bastian, Viggo Bentzon Regia di Gabriel Axel.
  • Alla fine dell’ottocento in un piccolo villaggio della Danimarca vivono due anziane sorelle. Figlie di un pastore protestante, dopo la morte di quest’ultimo, hanno ereditato la guida della comunità religiosa locale respingendo le proposte di matrimonio e scegliendo di vivere una vita frugale e priva di lussi. Un giorno si presenta alla loro porta, stremata, la parigina Babette Hersant, sfuggita dall’accusa di essere una communard. Babette viene accolta dalle due anziane signorine grazie alla lettera di un vecchio corteggiatore di una delle due e si guadagna l’ospitalità facendo da governante e contribuendo all’attività di beneficenza. Dopo quattordici anni da Parigi arriva una grossa vincita di denaro, 10 000 franchi. Tutti credono che Babette li userà per tornare in Francia, ma ella chiede umilmente di poter dedicare un pranzo alla memoria per il centenario della nascita del pastore, padre di Martina e Filippa. Gli abitanti del villaggio, seguaci di una vita priva di piaceri terreni, saranno letteralmente sedotti ed inebriati dal pranzo che Babette, un tempo grande cuoca, ha voluto organizzare per poter nuovamente esprimere il suo talento di artista. Per procurarsi gli ingredienti, le bevande, i cristalli e le stoviglie, senza dirlo a nessuno Babette ha speso tutto il suo denaro. Solo il vecchio generale, antico innamorato di una delle due sorelle, riesce incredulo a capire il reale valore economico del pranzo. Il film è una straordinaria visione della concezione di quello che si è e di cosa si sarà. Il tema della vocazione è infatti centrale rispetto alla trama, ed è affrontato dalla figura di tutti i protagonisti. È interessante vedere il cambiamento del generale: al momento della sua scelta era imprigionato dal pensiero di perdere la sua donna; eppur strada facendo scopre che nella vita non si perde nulla, è tutto un guadagno. La vita si gioca non nel sì che si dice, ma nel modo in cui si vive il sì pronunciato. Questo è valso per il generale in modo evidente, ma anche per la sorella cantante, la stessa Babette, che rinuncia a una vita ricca per un pranzo donato agli amici più cari. È un piccolo gioiello di delicata grazia e di struggente eppur serena malinconia. Ottimo esempio di adattamento cinematografico.