Verticale Outis – Etna Rosso Biondi

 
25 novembre 2011
20:30a22:30

 

Venerdì 25 novembre, alle ore 20:30, in una delle sale del Katane Palace Hotel, via Finocchiaro Aprile n° 100, la Delegazione FISAR di Catania propone una verticale di Outis.

Ciro Biondi presenterà e guiderà, per la prima volta a Catania, la verticale del suo Etna Rosso .

Verranno presentate, e degustate, le annate 2002, 2003, 2006, 2007, 2008.

Ylli (Giulio) Dedej, chef del ristorante Il Cuciniere, ci proporrà una sua preparazione che, ancora una volta, ha voluto mantenere segreta, ma che, ne siamo sicuri, sarà apprezzata come sempre dai partecipanti.

La quota di partecipazione è fissata in € 25,00 per i soci della Delegazione, ed in € 35,00 per gli ospiti.

Le adesioni devono pervenire entro le ore 12:00 di mercoledì 23 novembre telefonando al 3922443757 oppure on-line, utilizzando il modulo di pre-iscrizione.

La partecipazione a questo evento è limitata a 30 partecipanti.

 

 

 

UN ALTRO APPASSIONANTE CLUB DEL VENERDI ETNEO

Dalle vigne di Ciro Biondi
la prima verticale di Outis

di Antonio Iacona

 
Le “prime volte” della Delegazione Fisar di Catania sono sempre un’emozione. Come un’emozione, e motivo d’orgoglio, sono quelle “prime volte” che sempre più produttori vitivinicoli siciliani scelgono di trascorrere e organizzare con noi, presentando alcune preziose gemme delle loro cantine.
L’ultimo caso, ma solo in ordine cronologico, è quello dello scorso “Club del Venerdì”, targato 25 novembre, con protagonista, nei locali del Katane Palace, Ciro Biondi, architetto sin da piccolo appassionato, per “vizio” di famiglia, di vino, vigne, lune piene e fermentazioni. La sua “prima volta” a Catania ha riguardato la verticale del suo Etna Rosso “Outis”, annate 2002, 2003, 2006, 2007 e 2008. A sorpresa, poi, si è aggiunto un 1999, che ha arricchito i palati di tutti gli intervenuti.
“Ci sono alcuni vini che ti riempiono già al primo sorso, ma poi si perdono strada facendo. Altri, ti convincono man mano che li assapori. Un vino va seguito, sempre, per scoprirne il carattere” ha detto Ciro Biondi, intrattenendo con garbo soci e appassionati, introdotto come sempre da Vittorio Cardaci Ama, mentre il delegato Gaetano Prosperini e il segretario Carlo Guzzardi avevano già riempito, con la classe tipica della Fisar, i calici degli ospiti. Ciro Biondi ha saputo raccontare, così, i rossi della sua azienda ma anche le sue stesse vigne (5 quelle da cui nasce l’Outis), quelle antiche di 80 anni e quelle più giovani, recenti, con caratteristiche tutte diverse; ha rivelato annate particolari, quelle con troppa pioggia, quelle andate perdute e poi quelle davvero ricche che hanno donato infine un vino pregiato; e, soprattutto, ha detto delle passioni della sua famiglia e dei contadini, di quel paziente attendere la luna piena per vendemmiare, come in poche altre regioni del mondo si può fare. E tutto questo, in Sicilia, con quel nome “Outis” che rivela le provenienze greche.
Finalmente, come ha sottolineato il nostro Vittorio Cardaci Ama e lo stesso Biondi, si capisce di dovere e potere fare “terroir” , che non è soltanto terreno in senso geologico ma innanzitutto caratteristica culturale, tradizionale di una determinata regione. Chi se ne è accorto prima di noi? Per esempio, la stampa tedesca, che ha esaltato negli scorsi mesi questo vino che nasce sui monti dell’Etna. Prima o poi lo scoprirà anche l’Italia, dato che delle 11 mila bottiglie all’anno di Outis, delle 3 mila bottiglie di Bianco e delle altre 22 mila bottiglie dell’azienda, solo il 10% è ancora venduto nel nostro Paese, mentre il restante 90% va in Usa, Russia, Canada, Australia e, appunto, in Germania.
Ospiti e soci hanno partecipato, appassionandosi, scoprendosi siciliani attenti, domandando questo e quello sul vino, mentre lo chef Ylli (Giulio) Dedei confermava per l’ennesima volta, con una prelibata portata di carne, di volerci viziare, coadiuvato dalle responsabili di segreteria Fisar Antonella Carbone e Susy La Rosa.
Beh, se i “Club del Venerdì”, che già erano interessanti anche prima, continuano a viziarci e a sorprenderci in questo modo, non resta che fare una cosa sola: continuare a partecipare. Anche per rientrare tutti assieme nel nostro consueto… “Prosit”!!!
Antonio Iacona