PROGRAMMA CORSO E VINI DEGUSTATI

1° LIVELLO OTTOBRE 2018

DATA

ARGOMENTO

0 Lezione

15/10/18

Organizzazione, attività e scopi della F.I.S.A.R. – Presentazione del corso. Degustazione.

1° Lezione

22/10/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 1° LEZIONE: BUONA LA PRIMA!

Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole.

Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo.

E stasera i nostri aspiranti sommelier hanno iniziato il loro viaggio con la loro prima interessante lezione!

In questa lezione tanti gli argomenti trattati:

Anatomia e fisiologia dei sensi.

Stimoli e recettori sensoriali.

Le soglie olfattive e gustative.

Introduzione alla tecnica della degustazione.

Degustazione.

In degustazione:

PERRICONE “GUARNACCIO”

Perricone 100%|ï 2016 | Sicilia DOC | Tasca d’Almerita | Sicilia

KADOS

Grillo 100% ï 2017 ï Terre Siciliane IGT ï Duca di Salaparuta ï Sicilia

2° Lezione

29/10/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 2° LEZIONE

Anche le sensazioni possono essere valutate e raccontate.

Proprio così: è possibile valutare anche ciò che si sente ed è possibile anche raccontarlo.

L’analisi sensoriale è l’insieme delle tecniche e dei metodi che permettono di misurare, analizzare e valutare oggettivamente attraverso gli organi di senso (e quindi attraverso vista, olfatto, gusto, tatto e udito) le caratteristiche organolettiche del vino.

Con il tempo, la ripetuta applicazione di determinati metodi e solo con le lezioni di FISAR CATANIA, ogni corsista riuscirà a ponderare analiticamente ciò che si è percepito e a raccontarlo.

Riempiamo i calici dunque e si dia penna alle sensazioni.

In questa lezione:

Tecnica della degustazione e analisi sensoriale (visiva, olfattiva, gustativa e gustolfattiva).

Degustazione.

In degustazione:

CASE BIANCHE

Zibibbo 100% | 2015 | Terre Siciliane IGT | Enza la Fauci | Sicilia

LAGNUSA

Nero d’Avola 100% | 2014 | Sicilia DOC | Feudo Montoni | Sicilia

3° Lezione

05/11/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 3° LEZIONE

“La sola arma che tollero, è un cavatappi”
(Jean Carmet)

La figura del sommelier è molto importante per la comunicazione che può dare sia attraverso i suoi gesti sia attraverso il suo bagaglio professionale (la mise en place o la scelta di un bicchiere).

Un servizio di classe sarà in piena simbiosi con un piatto ben elaborato e ben presentato, la sua gestualità nel servizio farà di una semplice serata una serata speciale.

La gestualità misurata, mai espansiva ed invadente verso il cliente, la discrezione nell’approcciarsi al cliente col proporre il vino ideale al piatto scelto, e soprattutto l’educazione ed il decoro di chi, consapevole del proprio ruolo, resta a disposizione dei collaboratori, capace di ascoltare e poi proporre qualità, innovazione o confermare abitudini e tradizioni.

In questa terza lezione:

Le funzioni del sommelier

Tecnica del servizio dei vini

Degustazione.

In degustazione:

CAVA DI SERPE

Alicante bouschet 60%, Merlot 40 % | 2016 | Terre Siciliane IGT | Mandrarossa | Sicilia

SOSTA TRE SANTI

Carricante 100% | 2014 | Etna DOC | Cantine Nicosia | Sicilia

4° Lezione

12/11/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 4° LEZIONE

“Come si fa il vino?”
Le vostre curiosità sul vino sono per noi di Fisar Catania argomenti di lezione.

Con il termine “vinificazione” si intende l’insieme delle operazioni necessarie per trasformare l’uva di determinati vitigni in vino.
Punto di partenza fondamentale per ottenere vini di qualità è di utilizzare uve sane e che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione.
La vendemmia va effettuata con le tempistiche corrette.
Attenzione anche al trasporto dell’uva in cantina, fatto con la massima cura senza rompere gli acini e provocare fermentazioni e ossidazioni indesiderate.

Se frequenti i corsi Fisar, il mondo del vino non avrà più segreti!

In questa lezione:

La qualità del vino: fattori che la influenzano e parametri per determinarla.

Principi di viticoltura.

Degustazione.

In degustazione:

DUCA DI SALAPARUTA

Grecanico e Chardonnay | 2014 | Vino Spumante di Qualità | Duca di Salaparuta | Sicilia

TAIF

Zibibbo 100% | 2015 | IGP | Fina | Sicilia

ALTAVILLA DELLA CORTE

Syrah 100% | IGT | 2015 | IGP | Firriato | Sicilia

5° Lezione

19/11/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 5° LEZIONE

“Come si fa il vino?”
Le vostre curiosità sul vino sono per noi di Fisar Catania argomenti di lezione.

Con il termine “vinificazione” si intende l’insieme delle operazioni necessarie per trasformare l’uva di determinati vitigni in vino.
Punto di partenza fondamentale per ottenere vini di qualità è di utilizzare uve sane e che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione.
La vendemmia va effettuata con le tempistiche corrette.
Attenzione anche al trasporto dell’uva in cantina, fatto con la massima cura senza rompere gli acini e provocare fermentazioni e ossidazioni indesiderate.

“Cosa distingue la vinificazione in bianco da quella in rosso?”
Non sarà il colore delle uve ma l’assenza di macerazione durante la fase alcolica delle uve ammostate che distingue la vinificazione in bianco da quella in rosso.
E questo appare logico visto che si possono ottenere vini bianchi a partire da vitigni neri a polpa bianca, se le uve sono pressate in condizioni tali che gli antociani delle bucce non “macchino” il mosto, vedi i “blancs de noirs” di Champagne elaborati con il Pinot.

“E i vini rosati?”
Se frequenti i corsi Fisar, il mondo del vino non avrà più segreti!

In questa lezione:

Enologia: Vinificazione 1.

Vinificazione: dall’uva al vino.

Degustazione.

In degustazione:

TORNATORE ETNA ROSATO

Nerello Mascalese 100% | 2016 | Etna DOC | Tornatore | Sicilia

SORIA

Frappato 100% | 2015 | Sicilia DOC | Firriato | Sicilia

HARMONIUM

Nero d’Avola 100% 100% | 2013 | Sicilia DOC | Firriato | Sicilia

6° Lezione

26/11/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 6° LEZIONE

“Come si fa il vino?”
Le vostre curiosità sul vino sono per noi di Fisar Catania argomenti di lezione.

Con il termine “vinificazione” si intende l’insieme delle operazioni necessarie per trasformare l’uva di determinati vitigni in vino.
Punto di partenza fondamentale per ottenere vini di qualità è di utilizzare uve sane e che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione.
La vendemmia va effettuata con le tempistiche corrette.
Attenzione anche al trasporto dell’uva in cantina, fatto con la massima cura senza rompere gli acini e provocare fermentazioni e ossidazioni indesiderate.

“Cosa distingue la vinificazione in bianco da quella in rosso?”
Non sarà il colore delle uve ma l’assenza di macerazione durante la fase alcolica delle uve ammostate che distingue la vinificazione in bianco da quella in rosso.
E questo appare logico visto che si possono ottenere vini bianchi a partire da vitigni neri a polpa bianca, se le uve sono pressate in condizioni tali che gli antociani delle bucce non “macchino” il mosto, vedi i “blancs de noirs” di Champagne elaborati con il Pinot.

“E i vini rosati?”
Se frequenti i corsi Fisar, il mondo del vino non avrà più segreti!

In questa lezione:

Enologia: Vinificazione 2.

Vinificazione: dall’uva al vino.

Degustazione.

In degustazione:

GRILLO

Grillo 100% | 2016 | Terre Siciliane IGT | Feudo Maccari  | Sicilia

VIGNEMIE

Grillo 100% | 2016 | Terre Siciliane IGT | Heritage Francesco Intorcia | Sicilia

ETNA BIANCO SUPERIORE

Carricante 90%, vitigni autoctoni 10% | 2017 | Etna DOC | Barone di Villagrande  | Sicilia

LUCI LUCI

Carricante 100% | 2014 | Etna DOP | Al-Cantara | Sicilia

7° Lezione

03/12/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 7° LEZIONE

Affascinanti per le loro bollicine che dal fondo del calice si rincorrono verso l’alto, un effetto visivo che può essere prodotto in diversi modi e che trasforma, come per magia, il vino

Fra tutti gli stili di vini, quelli che attraggono maggiormente per il fascino dell’atmosfera che sanno creare sono certamente gli spumanti.

Questi vini, il cui fascino deriva principalmente dalla gioiosa collana di bollicine che si sviluppa nel calice e dal suo prestigio sociale, sono il risultato di una complessa tecnica enologica capace di intrappolare l’anidride carbonica nel vino – responsabile delle bollicine e della schiuma – e aumentare la sua complessità organolettica.

Fra i più celebri rappresentanti dei vini appartenenti alla categoria spumanti troviamo lo Champagne, certamente quello che ha saputo attribuire a questo stile di vini il prestigio e il fascino che si ripete puntualmente ogni volta che si apre una bottiglia di “bollicine”.

La produzione dei vini spumanti può essere realizzata mediante diverse tecniche, ognuna delle quali possiede qualità e peculiarità proprie e con le quali si possono ottenere risultati diversi e adatti alle diverse tipologie di uve e di vini.

Se frequenti i corsi Fisar, il mondo del vino non avrà più segreti!

In questa lezione:

Enologia: Spumanti

In degustazione:

CARPENE’ MALVOLTI

Glera 100% | Annata non presente | Prosecco Docg | Carpenè Malvolti | Veneto

MILAZZO D.ZERO – METODO CLASSICO ROSÉ PAS DOSÉ

Inzolia Rosa e Chardonnay | 2015 | Metodo Classico | Az. G. Milazzo | Sicilia

MURGO BRUT ROSÈ METODO CLASSICO

Nerello Mascalese 100% | 2016 Sboccatura 2018 | Spumante VSQ Metodo Classico Brut Rosè | Murgo | Sicilia

MURGO BRUT EXTRA BRUT

Nerello Mascalese 100% | 2010 Sboccatura 2018 | Spumante VSQ Metodo Classico Extra Brut | Murgo | Sicilia

8° Lezione

10/12/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 8° LEZIONE

I vini speciali rappresentano un gruppo piuttosto vario di prodotti, anche molto diversi tra loro.

Da un punto di vista legale “per vini speciali” si intendono le mistelle, i vini liquorosi, gli spumanti ed i vini aromatizzati.

Le mistelle sono ottenute da un mosto con gradazione alcolica non inferiore a 12 gradi e reso infermentescibile con l’aggiunta di alcool etilico o acquavite (le mistelle sono classificate nei vini speciali ma in realtà vengono utilizzate per la produzione dei vini liquorosi).

I vini liquorosi sono prodotti da un vino base con aggiunta di mistella, alcol etilico, acquavite di vino o mosto concentrato (per aumentarne il titolo alcolometrico complessivo).

Alcuni tra i vini liquorosi più famosi sono il Marsala e il Porto.

Stasera un trionfo della nostra Sicilia tra Malvasie, Passiti e Marsala!
Se frequenti i corsi Fisar, il mondo del vino non avrà più segreti!

In questa lezione:

Vini speciali

In degustazione:

MALVASIA DELLE LIPARI

Malvasia delle Lipari, Corinto Nero | 2016 | Lipari DOC | Barone di Villagrande | Sicilia

PASSITO DI NOTO

Moscato bianco 100% | 2016 | Noto DOC | Planeta | Sicilia

BEN RYE’

Zibibbo (Moscato D’Alessandria) 100% | 2016 | Pantelleria DOC | Donnafugata | Sicilia

MARSALA SUPERIORE RISERVA 10 ANNI

Grillo 100% | 2016 | Marsala DOC | Marco De Bartoli | Sicilia

9° Lezione

17/12/18

CORSO DI 1° LIVELLO – 9° LEZIONE

Dal 1970 è stata varata e continuamente aggiornata una legislazione vitivinicola europea che surroga quella dei singoli Stati.

La normativa italiana era più severa di quella degli altri Stati membri.

Gli interventi hanno riguardato tutte le attività del settore vitivinicolo, dalla viticoltura all’enologia; sono state modificate ed uniformate le caratteristiche dei coadiuvanti, le menzioni da indicare in etichetta, i limiti delle sostanze che si possono aggiungere al vino, i contenuti zuccherini minimi per ognuna delle zone vitivinicole europee, ecc.

I corsi FISAR non tralasciano proprio nessuno aspetto che riguarda questo bellissimo e complesso mondo dei vini.

In questa lezione:

Tutela legislativa dei vini.

In degustazione:

TASCANTE

Chardonnay 100% | 2016 | Sicilia DOC | Tasca d’Almerita | Sicilia

LAUDARI

Chardonnay 100% | 2016 | Sicilia DOC | Baglio del Cristo di Campobello | Sicilia

VALCERASA

Nerello Mascalese 80%, Nerello Cappuccio 20% | 2014 | Etna DOC | Alice Bonaccorsi | Sicilia

ROSSO DEL CONTE

Nero d’Avola 41%, Perricone 31%, Altre uve 28% | 2013 | Sicilia DOC | Tasca d’Almerita | Sicilia

10° Lezione

07/01/19

CORSO DI 1° LIVELLO – 10° LEZIONE

Enologia: Principali Anomalie dei vini (difetti, alterazioni e malattie) . Pratiche di cantina (cure, stabilizzazione, affinamento, maturazione, condizionamento.

In degustazione:

MIANO

Catarratto 100% | 2017 | Sicilia DOC | Castellucci Miano | Sicilia

CHIARANDA’

Chardonnay 100% | 2015 | Contessa Entellina DOC | Donnafugata | Sicilia

SCHIETTO

Cabernet Sauvignon 100% | 2012 | Terre Siciliane IGP | Principi di Spadafora | Sicilia

NUME

Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 15% | 2012 | Sicilia IGT | Cottanera| Sicilia

11° Lezione

14/01/19

CORSO DI 1° LIVELLO – 11° LEZIONE

 

Fisar Catania prosegue i propri corsi “a tutta birra!”

Non abbiamo usato a caso questa espressione perché la lezione di oggi è proprio sul fantastico mondo delle birre.

L’espressione “Andare a tutta birra” significa andare velocissimo.

Nasce da uno storpiamento popolare italiano dell’espressione francese à toute bride, tradotta letteralmente a tutta briglia e confondendo poi il termine colto briglia con il più comune birra.

Distillata dai Sumeri già 5000 anni fa, la birra è la bevanda fermentata più antica dell’umanità, probabilmente databile al settimo millennio a.C. Ogni anno nel mondo se ne consumano circa 1.500 milioni di ettolitri (nel 2013 si arriverà a due miliardi) e nel nostro Paese il consumo annuo pro capite sfiora i 30 litri.

Un appuntamento interessante per scoprire l’universo della birra, mentre il panorama delle birre artigianali italiane si infittisce di belle realtà che interpretano con originalità i vari stili birrari.

E allora come orientarsi davanti al bancone?

Conoscere e riconoscere una buona birra può essere anche molto divertente.

Fisar Catania: non solo vino!

 

In questa lezione:

La birra

 

In degustazione:

BRUTON

Belgian Ale |Birrificio Bruton |Toscana

KWAK

Belgian Strong Ale |Birrificio Bosteels | Belgio

GULDENBERG

Abbey Tripel | Birrificio De Ranke | Belgio

ARES

Imperial Stout | Birrificio Epica | Sicilia

12° Lezione

21/01/19

I distillati: 1. Degustazione.

13° Lezione

28/01/19

I distillati: 2. Degustazione.

14° Lezione

29/01/19

I distillati: 3. Degustazione.

15° Lezione

03/02/19

Visita in cantina.

16° Lezione

11/02/19

Ripasso generale dell’intero programma, prove di verifica sulla tecnica di degustazione e servizio. Degustazione.

17° Lezione

18/02/19

Test finale

PROGRAMMA CORSO E VINI DEGUSTATI

3° LIVELLO OTTOBRE 2018

DATA

ARGOMENTO

1° Lezione

24/10/2018

CORSO DI 3° LIVELLO – 1° LEZIONE

Non potrai mai arrivare se non cominci mai.

Stasera i nostri allievi hanno invece iniziato il loro terzo, ultimo ed attesissimo corso per diventare Sommelier.

In questa lezione:

Metodologia e tecnica dell’abbinamento dei vini e dei cibi.

La scheda di abbinamento vino-cibo.

Prova di abbinamento.

In degustazione:

BLANQUETTE DE LIMOUX BRUT D’A

Mauzac 100% ï Domaines  Astruc ï Malras, Languedoc, France

TENUTA RAPITALA’ GRAND CRU

Chardonnay 100% ï 2016 ï Terre Siciliane IGT ï Tenuta Rapitalà ï Sicilia

PRIMITIVO DI MANDURIA DOP “SESSANTANNI”

Primitivo 100% ï 2014 ï Primitivo di Manduria DOP ï Cantine San Marzano ï Puglia

2° Lezione

31/10/2018

CORSO DI 3° LIVELLO – 2° LEZIONE

Abbinare cibo e vino è come cucinare.

Il punto di partenza per scegliere un vino adatto non sono solo gli ingredienti di cui è composto il piatto, ma il modo in cui il cibo stesso è cucinato.

E poi, c’è un mondo di vini, là fuori.

L’importante è andare a scoprirlo.

Noi di FISAR CATANIA abbiamo cominciato a scoprire questo mondo e ad abbinarlo agli antipasti.

Seguiteci, arriveremo fino ai dessert!


In questa lezione:

Il vino e gli Antipasti.

Abbinamenti e degustazione.

In degustazione:

TORNATORE Etna Bianco DOC

Carricante 100% ï 2017 ï Etna DOC ï Tornatore ï Sicilia

CLOUDY BAY

Chardonnay 100% ï 2016 ï Marlborough  ï Cloudy Bay ï Nuova Zelanda

VILLA NOVARE

Rondinella, Corvina veronese ï 2014 ï Valpolicella Classico DOC ï Bertani ï Veneto

3° Lezione

07/11/2018

CORSO DI 3° LIVELLO-3° LEZIONE

“L’appetito vien mangiando, diceva Angest di Mans, ma la sete se ne va bevendo”

L’argomento dell’abbinamento cibo/vino è tra i più complessi del mondo enogastronomico perché legato alla soggettività della persona che ne esprime un giudizio. Esistono però dei riferimenti tecnici con cui noi di Fisar possiamo aiutarti.

Avrai sentito sicuramente parlare qualche esperto di succulenza, grassezza, untuosità e acidità, e molto altro, facendo riferimento a un piatto.

Noi di Fisar abbiamo approfondito ogni singolo aspetto dell’abbinamento cibo/vino e continueremo a farlo!

Inoltre ricordiamo che altrettanto importante è accompagnare le pietanze con un ottimo olio e noi di Fisar lo abbiamo fatto: tutta un’altra storia!

In questa lezione:

Il vino e i Primi piatti, salse e condimenti.

Abbinamenti e degustazione.

In degustazione:

HUZNAR MULLER THURGAU

Muller Thurgau 100% ï 2017 ï Felső-Magyarországi IGP ï Huznar ï Ungheria

GEWURZTRAMINER

Traminer Aromatico 100% ï 2017 ï DOC Alto Adige ï Cantina Terlano ï Sudtirol-Alto Adige

NIPOZZANO

Sangiovese 90%, altre varietà (malvasia nera, colorino, cabernet sauvignon, merlot) 10% ï 2013 ï Chianti Rufina DOCG ï Marchesi Frescobaldi ï Toscana

MONTEFALCO ROSSO

Sangiovese 70%, Sagrantino 15%, Merlot 15% ï 2013 ï Montefalco DOC ï Arnaldo Caprai ï Umbria

4° Lezione

14/11/2018

CORSO DI 3° LIVELLO-4° LEZIONE

L’argomento dell’abbinamento cibo/vino è uno dei più spinosi.

Quante volte abbiamo sentito polemiche a proposito di abbinare il pesce col vino rosso e la carne col vino bianco?

Quanto tempo ad ascoltare opinioni su cosa bere con questo o con quel piatto?

Si tratta di un argomento tra i più complessi del mondo enogastronomico perché legato alla soggettività della persona che ne esprime un giudizio.

Con FISAR i nostri corsisti di terzo livello hanno modo di sperimentare svariati accostamenti cibo/vino, dagli accostamenti più adatti a quelli in contrasto a quelli più azzardati.

Il pesce meglio con i bianchi ma adatti anche certi rossi.
Nessuno vieta di abbinare vini rossi col pesce, attenzione, però, perché per fare quest’accostamento occorre avere una certa dimestichezza…  che solo un corso FISAR può darti.

In questa lezione:

Il vino ed il Pesce

Abbinamenti e degustazione.

In degustazione:

SALINA BIANCO

Malvasia 90%, Vitigni autoctoni 10% ï 2016 ï Salina IGP ï Caravaglio ï Sicilia

COMETA

Fiano 100% ï 2016 ï Sicilia Menfi  DOC ï Planeta ï Sicilia

MILAZZO EXCELLENT

Calabrese (Inzolia Rosa) e Chardonnay ï 2018 ï Metodo Classico VSQ ï Azienda Agricola G. Milazzo ï Sicilia

IL FRAPPATO

Frappato 100% ï 2016 ï Vittoria DOC ï Valle dell’Acate ï Sicilia

5° Lezione

21/11/2018

CORSO DI 3° LIVELLO-5° LEZIONE

Noi di Fisar facciamo una premessa: l’affermare che con la carne ci vuole il vino rosso vuol dire tutto e il suo contrario.

La parola d’ordine è distinguere, classificare, analizzare.

Di che carni parliamo? Come sono state cucinate?

Se prendiamo in considerazione anche l’utilizzo di salse e spezie, le miriadi di ricette tradizionali, il già vasto universo si amplia ulteriormente rasentando l’infinito, un infinito che non è mai stato così affascinante.

Ci sono carni bianche, rosse, selvaggina, carni speciali, tagli misti, interiora, insaccati e molto altro.

Inutile sottolineare come dalla razza scelta e dal tipo di taglio utilizzato dipenda la categoria di vini da utilizzare in fase di abbinamento.

Con FISAR i nostri corsisti di terzo livello hanno modo di sperimentare svariati accostamenti cibo/vino, dagli accostamenti più adatti a quelli in contrasto a quelli più azzardati.

La carne meglio con i rossi ma adatti anche certi bianchi.
Nessuno vieta di abbinare vini bianchi con la carne, attenzione, però, perché per fare quest’accostamento occorre avere una certa dimestichezza…  che solo un corso FISAR può darti.

Il piatto preparato, un ottimo brasato all’Aglianico con purè di patate, è stato abbinato in modo volutamente “provocatorio” con lo Chardonnay di Tasca d’Almerita ed ha retto perfettamente l’onda d’urto riscontrando l’assenso dei più.

In questa lezione:

Il vino e le carni

Abbinamenti e degustazione

In degustazione:

CHARDONNAY

Chardonnay  100% ï 2015 ï Sicilia DOC ï Tasca d’Almerita ï Sicilia

FALERNO DEL MASSICO

Aglianico 80%, Piedirosso 20% ï 2013 ï Falerno del Massico DOC ï Villa Matilde ï Campania

AMARONE DELLA VALPOLICELLA

Corvina 30%, Corvinone 30%, Rondinella 30%, Uve a bacca rossa 10% ï 2014 ï Amarone della Valpolicella DOCG ï Tedeschi ï Veneto

6° Lezione

28/11/2018

CORSO DI 3° LIVELLO-6° LEZIONE

Oggi verdure, che vino scelgo?

Uno degli abbinamenti più difficili è quello tra verdure e vino.

Le verdure presentano una varietà di gusti che spaziano da quello decisamente amaro a quello dolce, questa estrema varietà di sapori rende molto difficile stabilire delle regole in base alle quali selezionare il giusto vino per accompagnarle.
Anche se tendenzialmente le verdure vorrebbero dei vini bianchi dolci o frizzanti, in alcuni casi scegliere un vino rosso potrebbe risultare la soluzione migliore, come nel caso dei legumi, in particolare i fagioli, e sopratutto quando la loro preparazione è stata lunga e ricca.

Le verdure fritte in pastella rompono la tradizione dei vini bianchi necessitando, per un giusto matrimonio di sapori, anche un vino rosso leggero.
Le verdure che sicuramente offrono la difficoltà maggiore per un abbinamento perfetto sono i carciofi.

E noi siciliani?

Cosa abbiniamo alla melanzana cotta alla parmigiana o a una buona e tradizionale caponata?

Noi di FISAR CATANIA cerchiamo di provare a suggerire quali vini potrebbero essere i più indicati per la varie verdure.
Stasera abbiamo provato l’abbinamento addirittura con il Tartufo d’Alba: quale bontà!

In questa lezione:

Le verdure: abbinamenti possibili e impossibili.

In degustazione:

CHARDONNAY

Chardonnay 100% ï 2016 ï Alto Adige DOC ï St. Michel Eppan ï Sud Tirol – Alto Adige

CERVARO DELLA SALA

Chardonnay e Grechetto ï 2016 ï Umbria IGT ï Antinori – Castello della Sala ï Umbria

LAMURI

Nero d’Avola 100% ï 2016 ï Sicilia DOC ï Tasca d’Almerita  – Regaleali ï Sicilia

BUSSIA

Nebbiolo 100% ï 2004 ï Barolo DOCG ï Parusso ï Piemonte

Piatto:

Tortino di patate con speck croccante, cipolla rossa caramellata e tartufo su d’Alba e fonduta di ragusano stagionato.

7° Lezione

05/12/2018

CORSO DI 3° LIVELLO-7° LEZIONE

Fisar Catania è arrivata all’accostamento dell’arte casearia all’universo enologico.

Questa è una delle lezioni più stimolanti e affascinanti della tecnica d’abbinamento.

Formaggi e vini hanno, effettivamente, molto in comune.

Riflettendo, infatti, possiamo affermare che esistono diversi tipi di latte, come esistono diversi vitigni e poi pensiamo a quanto il clima, il territorio, la tradizione agricola locale possano influenzare il prodotto finale.

Entrambi poi partono da un elemento naturale, l’uva e il latte appunto, che successivamente subisce una trasformazione, fermentazione alcolica e cagliatura.

Entrambi maturano, invecchiano e muoiono, ognuno in maniera differente a seconda della tipologia.

Siamo di fronte a prodotti che più di ogni altro trovano la loro identità nel luogo d’origine, che a sua volta s’identifica in queste produzioni.

In fase d’abbinamento ci s’imbatte spesso in quelli che il buon Luigi Veronelli definiva “matrimoni d’amore”, quelle accoppiate cioè che trovano una sinergia che va oltre la scientifica tecnica di abbinamento.

E voi, in quali “matrimoni d’amore” vi siete imbattuti?

Parliamo di abbinamenti, meglio specificare!

In questa lezione:

Il vino e i Formaggi

Accenni sulla tecnica di degustazione dei Formaggi

Abbinamenti e degustazione

In degustazione:

ALTEMASI RISERVA GRAAL

Chardonnay 70%, Pinot nero 30% ï 2010 ï Trento Brut DOC ï Altemasi ï Trentino-Alto Adige

TENUTA RAPITALA’ GRAND CRU

Chardonnay 100%ï 2014 ï Terre Siciliane IFT ï Tenuta Rapitalà ï Sicilia

BOLGHERI ROSSO

Cabernet Sauvignon,  Sangiovese, Merlot, Syrah, Teroldego ï 2015 ï Bolgheri DOC ï Michele Satta ï Toscana

CHATEAU ROUMIEU SAUTERNES

Semillon 89%, Sauvignon10%,Muscadelle1% ï 2013 ï AOC Sauternesï Chateau Roumieu ï Sauterne

Abbinamento con:

Parmigiano 36 mesi

Pecorino Romano

Piacentino Ennese DOP

Gorgonzola dolce al cucchiaio

8° Lezione

12/12/2018

CORSO DI 3° LIVELLO-8° LEZIONE

Prosciutti, speck, culatelli, salami piccanti, salami cotti, salami stagionati, mortadelle e chi più ne ha più ne metta.

Sempre però con una caratteristica comune: la tendenza dolce che deriva dalla presenza di grasso.

L’esigenza fondamentale nell’abbinamento sarà sempre caratterizzata dalla necessità di avere un vino con un tenore alcolico adeguato a controbilanciare la presenza di grasso.

Il sale è uno degli elementi base, oltre a insaporire sottrae acqua, inibendo lo sviluppo di microbi patogeni. Questo passaggio permette conservazione delle carni senza che vadano in decomposizione.

Sia insaccati che non insaccati possono essere cotti o affumicati, con doppia finalità organolettiche e di conservazione.

Se oggi abbiamo questa cultura è perché un tempo si è cercato un modo per conservare la carne, ogni preparazione è quindi frutto delle tradizioni di un popolo, di un luogo, e ne è quanto mai identificativa.

Per quanto riguarda gli abbinamenti inizieremo col dire che pane, salame e un buon bicchiere di vino rosso di pronta beva sono la base del tipico spuntino nostrano.

L’effervescenza poi, specie se abbinata a una fruttata morbidezza, rende ancora più appetitosi i salumi, pensiamo a della buona mortadella con un ottimo lambrusco.

Stare qui a teorizzare sull’eventualità di accoppiate più o meno probabili non ha molto senso.

Noi di Fisar Catania siamo sempre pronti a stappare e a partire con gli assaggi!

In questa lezione:

Il vino e i salumi

In degustazione:

VINNAE

Ribolla gialla 100% ï 2017 ï IGT ï Jermann ï Friuli Venezia Giulia

FALKENSTEIN

Gewurztraminer  100% ï 2017 ï Alto Adige Val Venosta DOC ï Falkenstein ï Trentino Alto Adige

ROSÉ BRUT ‘PREMIÈRE CUVÉE’

Pinot Nero, Chardonnay ï 2017 ï Champagne AOC ï Bruno Paillard ï Francia

SAN GIORGIO

Cabernet Sauvignon 50%, Sangiovese 40%, Canaiolo 10% ï 2007 ï IGT ï Lungarotti ï Umbria

Abbinamento con:

Mortadella Mora di Romagna Presidio Slow Food

Prosciutto Crudo Gran Bedogni 24 mesi

Speck di Sauris

Salame Napoli

9° Lezione

09/01/2019

CORSO DI 3° LIVELLO-9° LEZIONE

Dolci e vino, vino e dolci o vini dolci?

Fisar Catania è arrivata al dolce.

Affrontiamo stasera un altro grande capitolo del mondo degli abbinamenti, un capitolo tanto gustoso quanto ricco di insidie.

È un campo che richiede grande oculatezza, colmo di preconcetti e anche cattive abitudini.

Bisogna prestare molta attenzione perché un vino può esaltarsi dall’abbinamento con il dolce, e viceversa, ma una scelta errata può rivelarsi fatale sia per l’apprezzamento del dolce che del vino.

Tentare un accostamento per contrasto significherebbe utilizzare vini talmente alcolici da sfiorare l’impossibile, quindi, laddove non si può contrastare bisogna assecondare.

Dolce con il dolce. Dunque

È necessario essere cauti anche per quanto riguarda le preparazioni che presuppongono l’utilizzo di alcol, l’aromaticità di molti liquori utilizzati risulta coprente per la gran parte dei vini.

Anche la frutta, i dolci alla frutta e le conserve mal sopportano l’abbinamento, un po’ come gelati e sorbetti che non concepiscono nessun tipo di abbinamento, causa il freddo, che anestetizza le papille gustative livellando la percezione sensoriale a zero.

E con i dessert al cioccolato?

E’ opportuno utilizzare vini invecchiati, molto dolci e con una alcolicità proporzionale alla concentrazione di cacao.

Molto validi gli abbinamenti regionali, dal Passito di Pantelleria con la cassata, al  Vinsanto con il panforte o il panpepato.

Noi di Fisar Catania Potremo continuare all’infinito.

Ma bando alle ciance, armiamoci di bicchieri e cucchiaini e iniziamo agli assaggi!

In questa lezione:

Il vino e i Dolci.

Abbinamenti e degustazione.

 

10° Lezione169/01/2019

CORSO DI 3° LIVELLO-10° LEZIONE

Olio e vino, dalla pianta al prodotto, il viaggio di FISAR CATANIA è rivolto alla scoperta di questi due elementi che sono stati per lungo tempo alla base dell’alimentazione umana.

Quello che sembra una semplice trasformazione per mezzo della quale le olive o le uve raccolte usciranno sotto le sembianze dei due noti liquidi (l’olio e il vino), è invece un percorso complesso e articolato dove si concentrano sapienze antiche, modi ed usi che attingono alla tradizione contadina e al passato per conferire ai due prodotti profumi, sapori e colori caratteristici.

L’olio, così come il vino, rientra tra i prodotti più evocativi della produzione agroalimentare italiana, specialmente quella di qualità.

A differenza del vino, tuttavia, sull’olio si sa ancora poco, e per la maggioranza dei consumatori rimane un semplice prodotto alimentare.

Noi di FISAR CATANIA abbiamo approfondito questo tema, abbiamo spiegato le peculiarità dell’olio extravergine d’oliva, passando attraverso gli elementi base della coltivazione e della produzione.

Grande attenzione, come sempre, è posta all’abbinamento cibo-olio, in modo da approfondire sempre le competenze dei nostri corsisti e dare sempre più nozioni su un prodotto così diffuso.

FISAR CATANIA: NON SOLO VINO!

In questa lezione:

L’Olio d’oliva.

Tecnica della degustazione dell’olio.

In degustazione:

CLOUDY BAY

Chardonnay 100% | 2016 | Marlborough | Cloudy Bay | Nuova Zelanda

MALBEC

Malbec 100%| 2015 | Mendoza | Terrazas de los Andes | Argentina

MASSACCIO

Verdicchio 100% | 2014 | Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC | Fazi Battaglia | Marche

MALVASIA PUNTINATA

Malvasia puntinata 100% | 2016 |Roma DOC | Fontata Candida | Lazio

11° Lezione

23/01/2019

I principali piatti tipici della cucina siciliana e catanese.

Abbinamenti e degustazione.

12° Lezione

31/01/2019

Lezione riepilogativa su i temi d’esame.

Abbinamenti e degustazione.

13° Lezione

31/01/2019

FISAR CATANIA nelle lezioni non tralascia davvero nessun tema.

Stasera affrontiamo la tematica del vino e della salute.

Il rischio legato al consumo di alcol non deriva dal consumo di una cosa cattiva, ma dall’abuso di una cosa buona.

L’alcolismo è una patologia cronica in cui l’organismo diventa dipendente dall’alcol.

Gli alcolisti non riescono a controllare il loro rapporto con l’alcol e vanno incontro ad un forte e impellente bisogno di bere, perdita di controllo, ossia non essere più in grado di smettere di bere una volta iniziato, dipendenza fisica con sintomi di astinenza, tolleranza, ossia la necessità di bere sempre più alcool per avvertire lo stesso effetto.

Quando si soffre di alcolismo si continua a bere anche quando si sa perfettamente che l’alcol causa problemi relazionali, di salute, lavorativi o economici.

Un altro problema comune salito alla ribalta negli ultimi anni è il cosiddetto binge drinking, ossia l’assunzione esagerata ma periodica di alcolici (per esempio ogni fine settimana).

Troppo alcol è pericoloso, sempre!

Bere elevate quantità di alcolici può aumentare il rischio di sviluppare diversi tumori, può causare danni al fegato, al cervello e ad altri organi.

Bere durante la gravidanza può danneggiare gravemente il bambino.

Anche un consumo moderato aumenta infine il rischio di morte per incidenti stradali, infortuni, omicidi e suicidi.

Se soffrite di alcolismo o abusate di alcolici potreste non essere in grado di diminuire le quantità né smettere senza ricorrere a un aiuto esterno.

Quando si vuole smettere di bere è necessario cercare aiuto senza vergogna e il primo passo può essere parlarne con il proprio medico.

FISAR CATANIA: sveliamo tutti gli aspetti legati al vino!

In questa lezione:

Il vino nell’alimentazione: vino e salute.

14° Lezione

13/02/2019

Prova scritta

15°Lezione

20/02/2019

Prova orale